BaCKStepBlog: in ricordo della piattaforma NeXT

Questo umilissimo blog (BaCKStepBlog, per gli amici che verranno BSB) nasce dalla constatazione che oggi (Ottobre 2015) non si trovano risorse ampie sui sistemi NeXT (NeXT Computer System, NeXTCube, NeXTStation, NeXTSTEP) in lingua italiana. Anche dando uno sguardo alle foto delle varie mostre dedicate al retrocomputing, raramente si vedono macchine NeXT (io non ne ho mai viste). BSB, dunque, vuole essere un “diario del recupero” delle macchina NeXT e di condivisione di risorse e informazioni su questa piattaforma rivoluzionaria sul cui strato applicativo si fondano oggetti altrettanto rivoluzionari come OS X e iOS.

Ho conosciuto per la prima volta la NeXTStation sulle pagine di MC Microcomputer, nel numero di Dicembre 1992.

mc124_cover_smallEra una macchina bellissima, potentissima, inarrivabile. Ed ovviamente era un bel sogno poterla avere, specie a 19 anni. Il sogno non si è realizzato: l’avventura di NeXT è finita (confluendo in Apple) ben prima che io potessi avere i soldi per poterla acquistare.

Recentemente, aggiungendo pezzi alla mia piccola collezione di home computer, ho finalmente preso anche una NeXTStation N1100 (modello “base”, il più economico, con video in scala di grigio), priva degli accessori che pian piano ho cercato su web.

Ora sto cercando di restaurare il tutto, sperando di avere a breve un sistema funzionante. Questo blog sarà anche l’occasione per raccontare i successi e i fallimenti che ci saranno (sarebbe troppo facile pensare di acquistarla, attaccare tutto e accendere: dove sarebbe l’avventura?).

Questo primo post non può chiudersi senza una foto che segni l’inizio dell’avventura:

my_nextÈ il logo della mia NeXTStation, purtroppo molto rovinato. Ma, come vedremo, non è l’unica pena patita dal povero case! Qui sotto, invece, la prima configurazione di boot funzionante (si vede anche un disco SCSI esterno su cui ho fatto il backup del disco originale).

next_test

Il disco attualmente installato è molto rumoroso, come si può ascoltare in questo video:

Dimenticavo di presentarmi: mi chiamo Stefano Sanna, mi occupo di sviluppo software su dispositivi mobili ed embedded, sono appassionato di retrocomputing.

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